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Il SILENZIO DELLA MATERIA

A cura di
Pier Appoloni e Lorena Gava

“Esplorare la materia rappresenta per Pietro Weber l’alba di ogni esperienza. Il suo pensiero è creazione straordinaria dentro perimetri di argilla, legno, ferro, calce, intonaco, cera, pigmenti e stoffe. Le sue opere sono reperti attuali di mondi ancestrali, brani di civiltà in cui Nord e Sud, Oriente e Occidente si intersecano accogliendo inusitate armonie. Ogni lavoro è il diario di un viaggio fatto di terra e di spirito, di orizzonti fisici rintracciabili e cosmogonie ereditate.

Siamo di fronte ad oggetti tridimensionali che rispondono all’appello di “scultura”, “ceramica”, “quadro”, “installazione”. Ricordando Umberto Eco, mi pare si possa parlare più che mai di  opera aperta, soggetta ad una costellazione inesauribile di interpretazioni e letture, ad intrecci semantici che sul filo rosso della storia incontrano significati anagogici ed etici, scanditi da cromie ricercate e attente. Che si tratti della serie delle ceramiche “D’oriente”, delle “Sentinelle”, delle “Acquasantiere”, dei “Tarocchi” o dei recenti “Altaroli portatili”, non muta il realismo magico che induce l’artista a coniugare iconografie esotiche di latitudini africane, a istanze sudamericane, mediterranee e nordiche, secondo un sincretismo passato e moderno. […]”

Lorena Gava

 

Ca’Lozzio, Piavon di Oderzo, Treviso 

24 giugno – 26 agosto 2018

da mercoledì a domenica 15 – 24